Le donne hanno bisogno di sostanze vitali diverse rispetto agli uomini?

Chi si informa sugli integratori alimentari in drogheria, in farmacia o su Internet se ne accorge subito: molti prodotti sono destinati sia alle donne che agli uomini. Ma quanto ha senso tutto questo, in realtà? Donne e uomini traggono davvero lo stesso beneficio dallo stesso integratore alimentare? Oppure una combinazione di sostanze vitali specifica per genere è la scelta migliore per promuovere uno stile di vita attivo? Vi diamo le risposte.

Panoramica rapida: integratori alimentari

Gli integratori alimentari contengono sostanze vitali presenti anche negli alimenti, ma in forma concentrata e spesso in dosi più elevate. Si possono suddividere, in linea di massima, in preparati mono e combinati. Un preparato monocomposito contiene una sola sostanza vitale, ad esempio lo zinco o la vitamina D3. A seconda del dosaggio, questi preparati sono adatti sia alle donne che agli uomini.

Nel caso dei preparati combinati, la situazione può essere leggermente diversa. Infatti, donne e uomini non traggono necessariamente lo stesso beneficio da tutte le sostanze vitali. Ciò è dovuto soprattutto alle differenze specifiche di genere.

Uomo contro donna: esigenze nutrizionali diverse

Esistono molte differenze fisiche tra uomini e donne. Di conseguenza, anche le esigenze nutrizionali differiscono. Ecco alcuni esempi:

  • Esistono differenze a livello del sistema ormonale. Mentre, ad esempio, i livelli ormonali negli uomini rimangono relativamente costanti, nelle donne oscillano notevolmente a causa del ciclo mestruale. Inoltre, gli uomini producono più testosterone, mentre le donne producono estrogeni e progesterone. Diverse sostanze vitali favoriscono l’attività ormonale.
  • Durante la gravidanza e l’allattamento aumenta il fabbisogno di alcune vitamine e minerali, come ad esempio il ferro.
  • A causa delle mestruazioni, le donne tendono ad avere un fabbisogno di ferro più elevato.
  • Gli uomini di solito sudano più delle donne. Il fabbisogno di zinco può quindi essere maggiore rispetto a quello delle donne.
  • Il selenio è importante per la normale produzione di spermatozoi.
  • Il metabolismo degli uomini e delle donne è diverso – e di conseguenza lo è anche il fabbisogno di molte sostanze vitali.

Esistono integratori alimentari specifici che tengono conto di queste peculiarità.

Combinazione di sostanze vitali specifica per gli uomini

Alcune sostanze vitali influiscono in modo particolare sulla fertilità maschile e possono favorire una buona funzione muscolare. Esistono inoltre vitamine, minerali ed estratti vegetali che possono influenzare il metabolismo dell’omocisteina e migliorare la qualità del sonno.

1. L-arginina per una buona funzione muscolare e per il sistema cardiovascolare

La L-arginina è un amminoacido non essenziale. Favorisce la crescita muscolare rilasciando ormoni della crescita1. Il corpo è in grado di produrre autonomamente la L-arginina. tuttavia, lo stress eccessivo, le malattie e lo sforzo fisico possono rendere insufficiente la produzione endogena. Gli integratori alimentari contenenti L-arginina possono avere un effetto di supporto.

L’L-arginina, in combinazione con l’estratto di corteccia di pino, può inoltre favorire la circolazione sanguigna, un buon apporto di ossigeno e una pressione arteriosa sana. Lo dimostra uno studio2 condotto in Giappone.

2. Sostanze vitali per la fertilità maschile

La vitamina B6 contribuisce alla regolazione dell’attività ormonale. Il selenio, a sua volta, è importante per la normale produzione di spermatozoi. La vitamina D3 e lo zinco svolgono un ruolo fondamentale, in particolare per quanto riguarda il mantenimento di un livello normale di testosterone. Uno studio3 condotto negli Stati Uniti dimostra che un buon apporto di vitamina D3 ha un effetto positivo sui livelli di testosterone. La carenza di zinco4, invece, può influire negativamente sulla qualità dello sperma e sulla fertilità.

Anche l’aminoacido L-arginina è un importante precursore degli ormoni. In particolare, in combinazione con l’estratto di corteccia di pino, è stato dimostrato che può migliorare la funzione sessuale maschile, secondo i risultati di uno studio5 condotto in Bulgaria.

3. Vitamine del gruppo B per un sano metabolismo dell’omocisteina

L’omocisteina si forma quando l’organismo metabolizza l’aminoacido metionina. Affinché questo processo avvenga senza intoppi, sono necessarie le vitamine B6, B12 e B9. Se queste vitamine non sono disponibili in quantità sufficiente nell’organismo, il livello di omocisteina aumenta.

Un livello elevato di omocisteina è considerato un fattore di rischio⁶ per le malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi. Gli uomini tendono ad avere livelli di omocisteina più elevati rispetto alle donne. Ciò è dovuto agli estrogeni, che le donne producono in quantità maggiore rispetto agli uomini.

4. Lo zafferano per una buona qualità del sonno

L’estratto di zafferano può influire positivamente sulla qualità del sonno negli uomini. Lo dimostra uno studio7 condotto in Austria. Gli scienziati hanno suddiviso casualmente 36 uomini in due gruppi. A uno è stato somministrato 14 milligrammi di estratto di zafferano due volte al giorno per 28 giorni, all’altro un placebo. Nei soggetti che hanno assunto l’estratto di zafferano, la qualità del sonno è migliorata in modo significativo.

Preziosa combinazione di sostanze vitali per donne attive

Da quali sostanze vitali possono trarre particolare beneficio le donne? Esiste una serie di vitamine, minerali ed estratti vegetali che possono favorire uno stile di vita attivo nelle donne. Vi presentiamo le sostanze vitali più importanti.

1. Vitamine del gruppo B e ashwagandha per le funzioni psichiche

Tra le funzioni psichiche rientrano, tra l’altro, il pensiero, la percezione, l’apprendimento, la coscienza e la capacità di memorizzare le cose. Diverse sostanze vitali possono esercitare un’influenza positiva su di esse. In particolare, le vitamine B6 e B12 contribuiscono al normale funzionamento psichico.

Lo stress cronico può compromettere le funzioni psichiche. Alcune piante medicinali specifiche, i cosiddetti adattogeni, possono migliorare la capacità di adattamento allo stress. Una di queste è l’ashwagandha, nota anche come «bacca del sonno».

L’effetto dell’ashwagandha è già stato studiato in diversi studi di alta qualità. Uno di questi proviene dall’India.8 Le persone che hanno assunto l’ashwagandha per 60 giorni presentavano livelli di cortisolo inferiori rispetto al gruppo placebo. Il cortisolo è un ormone dello stress. Inoltre, le persone del gruppo trattato con ashwagandha hanno valutato la propria qualità di vita come migliore.

2. Sostanze vitali per un tessuto connettivo sano

L’acido ialuronico è un componente importante del tessuto connettivo. Si trova tra le cellule e rende la pelle elastica e tonica. Con l’avanzare dell’età, tuttavia, il contenuto di acido ialuronico nelle cellule diminuisce.

Ricercatori provenienti dalla Grecia9 e dalla Svizzera hanno dimostrato che l’acido ialuronico può ritardare il processo di invecchiamento della pelle. Inoltre, la vitamina C, il manganese e lo zinco contribuiscono al mantenimento di un tessuto connettivo normale.

3. Ashwagandha e tè verde contro la stanchezza

Da anni i disturbi del sonno sono in aumento. Diversi studi, tra cui quello condotto dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Lipsia,10 dimostrano ripetutamente che le donne ne sono colpite più spesso degli uomini. Una delle ragioni è rappresentata dalle fluttuazioni ormonali.

È stato dimostrato che alcuni estratti vegetali agiscono contro i disturbi del sonno. Uno di questi è l’ashwagandha.11 Inoltre, un buon apporto di vitamine B6, B12 e B9 (acido folico), nonché di ferro, contribuisce a ridurre la stanchezza. Anche gli estratti di tè verde possono aiutare a combattere la stanchezza grazie al loro contenuto di caffeina.

4. Estratti vegetali contro lo stress ossidativo

Quando si parla di stress ossidativo, si intende che nell’organismo si sono accumulati troppi radicali liberi. Le infiammazioni nell’organismo, ma anche il fumo di sigaretta, i raggi UV o gli inquinanti ambientali favoriscono la formazione di radicali liberi. Questi danneggiano le cellule, aumentando così il rischio di contrarre determinate malattie, come le patologie cardiovascolari e il cancro. I radicali liberi influiscono negativamente anche sul processo di invecchiamento.

Esiste una serie di estratti vegetali che hanno dimostrato di essere in grado di neutralizzare i radicali liberi. Tra questi figurano lo zafferano12, la curcumina13 e lo zenzero.14 Il coenzima Q1015, una sostanza simile alle vitamine, è in grado di legare i radicali liberi.

Queste sostanze vitali apportano benefici sia alle donne che agli uomini

Alcune sostanze vitali sono ugualmente importanti sia per le donne che per gli uomini nell’ambito di uno stile di vita attivo. Vi mostriamo quali vitamine, minerali ed estratti vegetali hanno un effetto positivo sul sistema immunitario e possono contribuire a un normale metabolismo energetico.

Sostanze vitali per un normale metabolismo energetico

Soprattutto le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e B12 contribuiscono a un normale metabolismo energetico. Tra gli oligoelementi, il manganese riveste grande importanza. Stanchezza e spossatezza possono essere un’indicazione del fatto che il metabolismo energetico non funziona in modo ottimale.

Sostanze vegetali per un sistema immunitario forte

Un buon apporto di vitamine e minerali è la base fondamentale per un sistema immunitario forte. Inoltre, esistono estratti vegetali che possono avere un effetto positivo sul sistema immunitario. Tra questi figurano, ad esempio, i polifenoli16 dei semi di melograno. Essi hanno un’azione antinfiammatoria e protettiva sulle cellule.

Gli scienziati di Houston17 hanno inoltre dimostrato che i polifenoli contrastano direttamente le infezioni virali. I polifenoli del melograno hanno eliminato i virus dell’influenza A presenti nella bocca e nella gola.

Anche lo zenzero può avere un effetto positivo sulle difese immunitarie. Lo dimostra uno studio18 condotto da ricercatori dell’Università di Monaco di Baviera. Il sapore piccante dello zenzero è dovuto al 6-gingerolo in esso contenuto. È emerso che, a livello molecolare, questa sostanza innesca processi nella saliva che attivano le difese immunitarie.

Conclusione

Uomini e donne possono davvero trarre beneficio da integratori alimentari specifici per genere? La risposta è chiaramente: sì! Per quanto riguarda l’apporto nutrizionale, esistono differenze tra uomini e donne. Pertanto, uomini e donne non traggono lo stesso beneficio da tutte le sostanze vitali. Una combinazione di sostanze vitali adattata al sesso può contribuire a uno stile di vita attivo. In questo articolo abbiamo presentato alcune importanti vitamine, minerali ed estratti vegetali.

Articolo consigliato: Stanchezza primaverile? È ora di risvegliare il fegato con una cura depurativa.
KB

Kea Blum

Giornalista freelance e redattrice di Amburgo. Dopo la laurea in ecotrofologia e un tirocinio nel campo delle pubbliche relazioni e della redazione, ha intrapreso la carriera da libera professionista. Da oltre quattro anni assiste clienti nei settori dell’alimentazione e della salute.

Cerca
Ricerca frequente